Vallo di Nera

Il castello di origine comunale ha un vasto impianto, il cui fascino si è conservato attraverso i secoli anche grazie allo statuto trecentesco che proibiva la costruzione di portici e volte sulle vie e sulle piazze. Si tratta senza dubbio del castello comunale meglio conservato dell’intera regione. Fu costruito nel 1216-17, per volere del comune di Spoleto, nel quadro dell’assoggettamento della Valnerina, sul sito della distrutta Rocca de Valle, in origine insediamento longobardo. La sua funzione era difensiva, produttiva e di colonizzazione di un vasto territorio il cui versante culmina coll’ampia cima del Monte dell’Immagine (1153 mt). Nel trecento le condizioni piuttosto floride sono testimoniate dalle tre chiese con bei portali gotici , e dal convento francescano insediato nel XIIIsec. Oltre alle colture tradizionali era caratteristica fonte di guadagno la coltura dello scotano (arbusto usato in tintura). Il massimo sviluppo demografico (oltre 400 abitanti) fu raggiunto alla fine del XVI secolo grazie agli utili ricavati dal controllo della transumanza. La chiesa di S. Giovanni del XIII sec. contiene nell’abside pregevoli affreschi di Jacopo Siculo del 1536, mentre la chiesa di S. Maria è rivestita di straordinari affreschi del XIV-XVI sec. fra cui la testimonianza di una memorabile concordia in occasione del pellegrinaggio penitenziale dei Bianchi (1399). Fra i personaggi storici che soggiornarono nel castello spiccano i nomi di Manfredi di Svevia, Braccio Fortebracci e Pierluigi Farnese che nel 1540 vi sostò a lungo alla vigilia della Guerra del Sale contro Perugia.

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